Perché si forma la condensa sulle finestre?

Durante i mesi invernali, a molti sarà capitato di dover combattere con la presenza di goccioline sui vetri delle finestre. La condensa è un fenomeno naturale derivante dall’evaporazione dell’acqua che si trova nell’aria. La sua formazione dipende da tanti fattori, tra i quali spiccano le condizioni climatiche, le abitudini errate di chi abita la casa, ma soprattutto la presenza di serramenti e infissi decisamente non adeguati.

Ma come fronteggiare efficacemente la formazione della condensa?

In questo articolo vi forniremo indicazioni sui migliori materiali per le finestre, oltre ad alcuni semplici e facilmente realizzabili consigli per dire addio ai risvegli umidi.

I danni causati dalla condensa non vanno mai sottovalutati

La condensa è nemica del comfort abitativo, e agisce in maniera molto lenta e discreta. Le goccioline d’acqua sono immediatamente visibili su materiali compatti come specchi, vetri e superfici metalliche, ma si depositano anche su materiali porosi, danneggiando indisturbate.

L’acqua di condensa è priva di sali ed è molto simile, in questo, all’acqua piovana, il che significa che provoca la formazione di muffa su pareti, mobili e tessuti, causando inevitabili danni alla salute. Anche la muratura non è al sicuro, perché l’umidità ne limita le capacità isolanti, rischiando di peggiorare molto velocemente.

Se notate una presenza costante e abbondante di condensa sulle finestre, allora è il momento di intervenire e sostituire immediatamente gli infissi e i serramenti.

I migliori infissi per combattere la condensa

I serramenti in PVC, alluminio e legno-alluminio sono sicuramente il modo migliore per prevenire la formazione di condensa sulle finestre.

La scelta del materiale dipende da caratteristiche differenti. Se l’alluminio, per esempio, è a taglio termico, allora vi garantirà sicuramente prestazioni ottimali. I serramenti in PVC di nuova generazione hanno proprietà eccezionali in termini di isolamento termico e acustico.

Le finestre in legno-alluminio offrono tutti i pregi del legno: coefficiente di trasmittanza termica basso e, di conseguenza, assenza di condensa. La parte in alluminio è, invece, essenziale per evitare i classici problemi del legno legati all’umidità.

5 azioni quotidiane per limitare la formazione di condensa

Anche se avete installato le migliori delle finestre, c’è sempre qualcosa che si può fare per debellare ulteriormente il rischio condensa.

Ecco 5 pratici consigli:

  1. Arieggiare sempre i locali, soprattutto dopo aver generato vapore tramite la preparazione di un pasto o a seguito della doccia.
  2. Delimitare le zone nelle quale si produce vapore e chiudere le porte per evitarne la diffusione nel restante ambiente domestico.
  3. Acquistate un igrometro e tenete sempre sotto controllo la percentuale di umidità nei diversi locali dell’abitazione. Se, per esempio, tenete la temperatura a 20°C (livello ottimale) allora l’umidità massima dovrà avere un valore del 40%, non di più.
  4. Evitare di stendere il bucato in casa o, se molto bagnato, sui caloriferi.
  5. Limitare il numero delle piante presenti in una stanza, dato che tendenzialmente generano umidità.

Questi consigli sono certamente sempre validi, ma la soluzione è una sola: scegliere sempre porte e finestre di qualità e isolanti.

P.F. Portefinestre Srl è un’azienda specializzata nella fornitura e nell’installazione di infissi e serramenti 100% Made in Italy e opera attivamente nelle province di Modena e di Bologna.

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